La manifestazione, giunta alla 34esima edizione, Domenica 29 giugno un’intera giornata rinascimentale sulle orme della battaglia di Montemurlo del 1537 tra Giochi d’altri tempi e il Corteggio storico per le vie di Oste

Il Corteggio Storico di Montemurlo è più di una semplice festa rinascimentale: è un viaggio emozionante nella storia toscana, che commemora la Battaglia di Montemurlo del 2 agosto 1537, che segnò l’unificazione della Toscana moderna sotto l’egida medicea. Un avvenimento che ogni anno il Comune di Montemurlo e il Gruppo storico rievocano attraverso le manifestazioni legate al Corteggio storico, giunto quest’anno alla sua 34esima edizione. Le manifestazioni della 34esima edizione del Corteggio storico montemurlese continuano domenica 29 giugno alle ore 9,30 con la “Camminata storica: le vie della battaglia”. Il gruppo trekking La storia Camminata- Compagnia Michele Calamai insieme ad Alessia Cecconi , direttrice della Fondazione Cdse, guideranno un’escursione alla scoperta dei luoghi della battaglia di Montemurlo del 1537 con arrivo al Castello della Rocca. Il punto di ritrovo è in piazza Bini a Bagnolo. Necessarie scarpe da trekking. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la Pro Loco Montemurlo telefono 0574-558584 o scrivere a info@prolocomontemurloaps.it.

La giornata rinascimentale si apre invece alle ore 10,30 in piazza Amendola a Oste, dove saranno allestiti accampamenti storici con la Compagnia “Giovanni Dalle Bande Nere”, la “Compagnia de Valcento” e gli “Sbandieratori della Signoria”. Inoltre, in piazza si potranno trovare gli antichi mestieri a cura della Schola Hominus Burgim ed attività didattiche in compagnia dei Falconieri della Fortezza e dei loro rapaci e di Terzo studio Progetti con “Gioca la piazza”. Tra le particolarità, in piazza Amendola si potrà trovare un amico di Montemurlo, Carmine Visconti, cavaliere della Madonna di Valleverde di Bovino, Comune gemellato con Montemurlo fin dal 2006. Visconti presenterà al pubblico “Hotte”, un giovane e maestoso cavallo di razza frisone, celebre per eleganza e imponenza. Ad accompagnare i visitatori fino al Corteggio della sera ci sarà Gianluca Foresi con le sue storie in rima. Novità di quest’anno è il “Palio dei Giochi d’altri tempi”, che si svolgerà domenica 29 giugno alle ore 17. Gli studenti del Liceo artistico Umberto Brunelleschi hanno realizzato il Palio che andrà al rione vincitore delle prove di forza e abilità. Durante il pomeriggio si svolgeranno anche alcuni spettacoli itineranti: i Tandem Bliss Duo proporranno “il Gobbo di Cicignano”, mentre la performer Circo Jaru sui trampoli animerà la piazza con esibizioni coinvolgenti e atmosfere da fiaba. Alle ore 19 apriranno gli stand gastronomici a cura di Filiera Corta Montemurlo, associazione Popolesco Oste, Fabbricanti di sogni, Circolo parrocchiale La Chiesina alla scoperta di sapori autentici. Per aspettare la partenza del Corteggio in piazza si potrà cenare in vere e proprie taverne, casette in legno, che troveranno posto in piazza, dove si potranno gustare piatti dal sapore rinascimentale, soprattutto a base di selvaggina.

Il momento clou della giornata si avrà alle ore 20,30 con la partenza del 34esimo Corteggio storico per le vie di Oste. La sfilata di figuranti e autorità percorrerà via Curiel, via Scarpettini, via Treviso, via Venezia ( primo tratto), via Oste, via Adda, via Gramsci, piazza Amendola. La serata sarà chiusa dai saluti delle autorità e dalla consegna simbolica al sindaco Simone Calamai della chiave della Rocca di Montemurlo.

Le manifestazioni legate al Corteggio storico si chiuderanno venerdì 1 agosto con la “Celebrazione della battaglia di Montemurlo”. La serata si apre alle ore 19 con la possibilità di cenare agli stand gastronomici della Filiera Corta di Montemurlo e della Pro Loco. Per i bambini ( e non solo) una proposta di divertimento d’altri tempi con i giochi interattivi di Terzo Studio Progetti. Alle ore 21,15 il Corteo Storico con i figuranti, i musici e gli sbandieratori percorrerà le vie del centro di Montemurlo ed arriverà in piazza della Repubblica, dove si svolgerà l’evento “Dentro la storia: celebrazione della battaglia di Montemurlo”, il racconto delle vicende storiche della battaglia di Montemurlo del 1 agosto 1537 a cura di Alessia Cecconi della Fondazione Cdse.

Infine, anche quest’anno si potrà partecipare al concorso fotografico “Scatta e parti 2025”, promosso in collaborazione con il gruppo fotografico Zoom zoom Basta scattare delle foto dei vari eventi legati al Corteggio storico Le immagini dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica: info@gruppostoricomontemurlo.it. In palio un voucher turistico.
Il regolamento completo su www.gruppostoricomontemurlo.it.

LA BATTAGLIA DI MONTEMURLO – La battaglia di Montemurlo si svolse il 1 agosto 1537 tra la Signoria medicea, rappresentata da Cosimo I, ed i fuoriusciti repubblicani contrari al regime mediceo, capeggiati da Baccio Valori e Filippo Strozzi, proprietari rispettivamente della Villa del Barone e di Villa Strozzi. Il panorama che fa da sfondo alla storica battaglia è proprio la Rocca di Montemurlo e la pianura sottostante. La storia narra che i soldati di Cosimo I fossero circa diecimila tra cavalieri, esercito di fanteria, soldati mercenari spagnoli e tedeschi. Contro questo esercito, ben organizzato e guidato dai capitani Alessandro Vitelli e Pirro Colonna, sotto l’egida del cardinale Innocenzo Cybo, nulla poterono gli archibugi e le artiglierie di Piero Strozzi, figlio di Filippo, al comando dei fuoriusciti fiorentini. Filippo Strozzi con i suoi fedelissimi, si asserragliò dentro le mura del Castello della Rocca di Montemurlo, dove fu scovato e costretto ad arrendersi a causa di un incendio che, dal portone principale, si propagò alle stanze superiori e al cortile. Cosimo I fece poi giustiziare i prigionieri: il 20 agosto nel Bargello a Firenze furono decapitati Baccio Valori, il figlio Filippo e il nipote. Filippo Strozzi pare che dopo un periodo di prigionia, si uccise in cella, disposto a morire piuttosto che tradire la patria e i suoi sodali. Il Corteggio di Montemurlo, più che un momento di guerra, intende celebrare l’evento che aprì la strada alla creazione del Granducato di Toscana e un lungo periodo di pace.